Infoelefanti/Aqualung e lo stile di Giulio Venneri (di Antonello Anzani)

 

La prima volta che ascoltai qualcosa di suo fu una registrazione Live acustica con il suo gruppo Drones ’72. Mi stupì ascoltare delle sonorità alla Jethro Tull. Atmosfere nordiche, aria rarefatta. Musica sospesa che si libera su una ritmica rock sostenuta. Il blues che incontra la musica celtica, che si fonde con sensibilità diverse dei componenti il gruppo è una miscela interessante. Ho conosciuto Giulio Venneri tempo fa nello studio di Daniele Moraca, un ragazzo dalla mente vivace e curiosità viva. Il prototipo dell’Europeo, fiero delle proprie radici, ma inserito in un  contesto nuovo e più ampio. Per lavoro e scelta, Giulio, respira aria d’Europa. Trasmette le speranze e le incertezze di questa nuova avventura e la espone insita nella sua musica. Centro della sua operatività non poteva che essere Bruxelles, capitale d’Europa, città internazionale. La sua musica tradisce questa sua collocazione come la scelta delle atmosfere svelano un retaggio antico, contadino della sua terra d’origine che lo legano a parallele atmosfere celtiche. Per quanto io sia sempre critico verso gli italiani che scelgono l’inglese come lingua, in questo caso ho un po’ di prudenza in più. Il contesto condiziona e indirizza, costringendoci a porgerci con maggiore apertura. Come non farsi influenzare dal vivere a Bruxelles, registrare in Francia (magari, non so) e farsi stampare i cd in Gran Bretagna (pre brexit e questo lo so). Dopo due Ep, Whispers Never Stop Vol. 1 e 2 con i Drones ’72, dai suoi incontri a suon di musica con il chitarrista Steve Bullock, nell’atmosfera, che immaginiamo rarefatta di un bar di Anversa, nasce un progetto in cui i due si trovano a tessere un intreccio musicale basato sulle proprie esperienze. Ne viene fuori un’atmosfera prog con forti influenze folk, autore dei brani il nostro Giulio. Quello che è subito chiaro è che la voce sarà femminile anche se le mille indecisioni dei due finiscono con non scegliere una sola voce, ma due di cui poco si sa. Nascono così i Vanity Drones, che Giulio rivendica come propria vanità di una divagazione dai Drones. Le registrazioni sono travolte  dal Covid-19. Le registrazioni hanno un sapore grezzo, che contribuisce non poco alla loro godibilità nonostante le preoccupazioni di Giulio e s’intitola significativamente: Foresee you - The Lockdown Live Recording. Giulio, un cosentino prestato all’Europa che racconta ancora una volta la ricchezza di musica di questa città.

 

Antonello Anzani, Bluesman

Ascoltando: AQUALUNG, Jethro Tull.

 

 

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