Infonerd30: Sopravvivenza videoludica (di Daniele Pezzolla)

 

Chi avrebbe mai pensato di andare incontro ad una pandemia globale nel 2020? Probabilmente nessuno. Ordini di quarantena ferrei, stati che chiudono le frontiere, scuole sospese: tutte cose che la maggior parte dei giovani ha solo visto nelle più floride partite di Plague Inc, il celebre gioco per smartphone. Molti videogiocatori incalliti risentiranno poco dell’isolamento coatto, dedicandosi con tutta probabilità allo smaltire la lista di titoli in arretrato, ma che sorte tocca a coloro i quali hanno sempre fatto del “vivere all’aria aperta” il proprio mantra? Le prospettive non sono proprio delle più entusiasmanti, ma non tutto è perduto! Si può ancora godere della compagnia degli amici o di un’ottima storia in solitaria: basta solo imbracciare il pad.

IN COMPAGNIA...A fine 2019 Valve, la casa madre della piattaforma videoludica Steam, ha rilasciato per tutti gli utenti del proprio e-store la funzionalità Remote Play Togheter, una gustosa aggiunta che ricorda tanto un salotto anni novanta: un’unica copia di gioco per tutti i partecipanti per intense sessioni di gioco. L’idea di base è la medesima, il proprietario del gioco dovrà limitarsi ad invitare coloro con cui vorrà giocare ed a tutto il resto penserà Steam, non importa che i vostri compagni di squadra siano nel vicino comune inagibile o dall’altra parte del globo: sarà come essere sullo stesso divano, ma a prova di contagio! Remote play è fruibile su macchine Windows, Linux e MacOS e permette la condivisione di tutti i titoli della categoria Multigiocatore Locale/ Co-op Locale oltre a fornire una pratica chat vocale per tutti gli invitati. Per mantenere le cose semplici e adatte anche ai neofiti del mondo videoludico, gli invitati potranno vedere solo la schermata di gioco e i loro controller verranno rilevati come se fossero direttamente collegati al pc dell’ospitante, limitando al minimo tutte le noiose sessioni di configurazione dei dispositivi remoti. 

O IN SOLO Terminata la sessione con gli amici, ma l’abbraccio di Morfeo tarda ad arrivare? Dove Remote Play fallisce arriva in soccorso il Gamepass di Microsoft. Il servizio della casa di Redmond si può intendere come il Netflix dei videogiochi: una piccola cifra mensile per accedere ad un notevole parco titoli pronti da essere installati. L’abbonamento per il primo mese ha un costo decisamente contenuto, un euro, ed è disponibile in tre versioni: per la sola xbox, per il pc o per entrambe.   Tra i titoli presenti ad oggi, tra quelli offerti spiccano perle single-player come Ori and Will of the Wisp, una toccante avventura dai colori vibranti, seguito dell’acclamato Ori and the Blind Forest e la versione per PC di Final Fantasy XV. Quindi in conclusione, che vogliate sfidarvi tra amici a colpi di pietanze con Overcooked e Remote Play o solcare i mari e impersonare un temuto pirata con Sea Of Thieves e Microsoft Gamepass, fatelo nella sicurezza della vostra dimora. Noi di InfoNight/Nerd30 vi salutiamo. Distanti sì, ma sempre insieme.  

 

Daniele Pezzolla (Nerd30)

 

 

 

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