Infoelefanti: Stefania Labate (di Antonello Anzani)

 

 

N’ATA STAGIONE. Riguardando gli articoli scritti fin ora, mi rendo conto di non aver ancora parlato delle numerose, splendide voci femminili che la nostra città può vantare. Come iniziare, da chi iniziare? Alcune sono amiche oltre la musica ed a loro mi legano ricordi e affetti, ad altre profonda stima. Quindi lancio la monetina ed inizio con un’amica che ha colorato alcuni miei lavori con la sua voce: Stefania Labate. Una voce di terra e della terra. Quando la sento cantare, che sia un brano pop, di cui spesso è anche autrice, dalle atmosfere morbide ed eleganti in italiano o inglese, oppure un brano dalle profonde radici popolari, la sua voce potente è il veicolo delle emozioni. A voler paragonare le voci ai colori della tavolozza di un pittore, lei è un colore specifico evocativo di ricordi ancestrali e che ci prepara a suoni intensi, caldi, duri e forti: Terra di Siena Bruciata. Nella scale dei marroni che conserva in se il calore del sole da cui deriva, il colore arancione. Un colore che mostra la sua concretezza nel colore della terra riarsa in attesa della pioggia rigenerante, che infine cadrà. Voce profonda è calda. Qualche anno fa fummo, in modo diverso ed in tempi diversi, coinvolti in un progetto che ci proiettò in una dimensione diversa. Da quando ho preso atto che la musica era la mia vita, ho iniziato a collaborare in mille progetti musicali. Questo mi ha portato ad incontrare persone eccezionali e vivere delle splendide avventure. Una di queste mi vide coinvolto da mio fratello Leon Pantarei, con lui ci avventurammo su percorsi musicali che ci condussero fino ad un progetto entusiasmante. In quell’occasione il mio apporto fu del “produttore” e seguii tutta la fase di pre produzione. Per il progetto era necessaria una voce femminile, potente, che non fosse troppo pop, ma neanche eccessivamente popolare, con qualche schizzo di rock. Alla fine la spuntò una voce dal colore della terra: Stefania. Ne uscì un album con tutte le carte in regola ancora oggi, ma questa è un’altra storia. Un saggio della sua voce potete ascoltarlo, se ne avete voglia, in un particolare del brano del titolo, infine cercate gli Orixas. Autrice, cantante, insegnante, vocal coach (non so di preciso cosa sia, ma mi dicono che sia una cosa importante) un’altro tassello della musica in questa città che, come sapete, nasconde perle. E di altre perle parleremo ancora. Intanto resto ancora un attimo a gustarmi la voce di Stefania.

 

Antonello Anzani, Bluesman

Ascoltando: N’ATA STAGIONE, Pino Daniele.

 

 

 

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