Occhiuto svela la scultura di Grassino: "Alarico sul cavallo" (le foto)

 

Dalla pagina facebook del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, arriva la notizia che è stata -come esordisce lo stesso primo cittadino- completata la scultura dell'artista Paolo Grassino che raffigura "Alarico sul cavallo", realizzata grazie ad un finanziamento della Fondazione Carical. Verrà posizionata nelle prossime settimane, alla presenza di rappresentanti del governo italiano, nei pressi della confluenza dei fiumi Crati e Busento. È una iniziativa strategica per rafforzare la vocazione turistica della nostra città perché "Alarico sul cavallo" costituirà un simbolo per i tanti visitatori che già arrivano a Cosenza e si recano sul Busento attratti dalla storia straordinaria del tesoro di Alarico. Paolo Grassino -continua Occhiuto- spiega così, con una breve sinossi, l'idea che è stata alla base del progetto della scultura: Il cavallo del progetto è ferito. Non ha gambe. E' reduce da cento battaglie. Fantasma. E' sorretto e innalzato come una giostra per i bimbi da quattro linee-tubi-trampoli o come le impalcature di un cantiere. Non c'è trionfo in questo gesto ma la radicale volontà di staccare l'opera e il mito dalla superficie della terra. Sradicare il monumento equestre dal terreno crea un meccanismo che riconverte l'oggetto materiale in dispositivo per accompagnare l'osservatore su una dimensione immateriale. Qualcosa di più simile all'inesprimibile, al segreto.Il re guerriero è in piedi e con i piedi rimane collegato al suo destriero, non si abbandonano, hanno un comune destino. La figura riemerge dall'acqua e ci interroga dopo secoli. Uno scarto temporale. Forse il mito come la scultura rimane in quel limbo senza tempo dove tutto è cristallizzato. La fusione del metallo ferma l'idea, una resistente impresa donata ai secoli.La superficie della scultura è rivestita da una pelle di linee in rilievo che rende omogenei i tre elementi cardini dell'opera. Il cavallo, il re e la struttura che li sorregge, sono legati insieme dallo stesso derma, da una buccia di onde che ridisegnano le forme e coprono i dettagli della figurazione che non sempre lascia eventualità aperte per l'interpretazione personale.L'intento di questo progetto è di proteggere un segreto, esporlo ma tenerlo coperto da un “velo”. Rispettare e tentare di non dare delle risposte a degli eventi in modo razionale. Lasciare che un un mistero rimanga tale e sentirsi appagati nel condividere questo.

 

 

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