Sing Swing, ecco il nuovo disco "Tra cinema e amore"

 

 -di Aurelia Zucaro- E’ uscito il primo agosto il nuovo lavoro dei Sing Swing, band nostrana dal sapore internazionale che dal 2007 intrattiene il pubblico con i più grandi classici della musica swing americana, ma anche con quelli della tradizione italiana. “Tra cinema e amore” è un concentrato di qualità sonore, ritmi travolgenti, momenti commoventi.  Otto brani che accompagnano l’ascoltatore in un percorso uditivo mai monotono, ricco di arrangiamenti raffinati, che impreziosiscono, senza stravolgere, le celebri melodie delle canzoni scelte. Si apre con “L’amore è una cosa meravigliosa”, uno shuffle con una intro strumentale che inquadra subito la qualità della band. “Love Story” rende in cha-cha-cha un brano intramontabile e il celebre riff riproposto dai fiati mantiene il suo fascino evocativo, insieme all’assolo di tromba a sfumare sul finale .“(I had) The time of my life” è meglio dell’originale: un blues magistrale su un arrangiamento vorticoso, dove piano e hammond sono protagonisti e gli stacchi della batteria, sul solo di sax nel bridge, fanno davvero venire voglia di fare balli pericolosi.  Il disco prosegue con “Paradise”, una swing ballad; “Agains all odds” e “Reality” sono proposte  con un dissacrante boogie woogie, che fa dimenticare la patina anni ’80 degli originali. E poi i due brani in italiano, la vera prova creativa del disco: “Io che amo solo te”, capolavoro di Sergio Endrigo, delicata e rispettosa, quasi timida nella sua composizione jazzata, molto difficile per la voce che affronta diversi cambi di tonalità e quasi sembra riposarsi nel ritornello finale, all’unisono con i fiati. È qui che si riconosce la maestria del cantante, capace di non cedere ai virtuosismi, che pure nel genere sono tipici, per concentrarsi invece sulla chiarezza delle note, l’intonazione perfetta e la grande estensione.  L’altro brano italiano è “Quando”, di Pino Daniele: la band stravolge l’anima malinconica della canzone, trasformandola in un raffinato standard jazz, che quasi fa sentire la brezza del mare partenopeo.“Tra cinema e amore” è registrato per “Dissonanze Studios”, con il mixering di Alessandro Guido e gli arrangiamenti dei “Sing Swig: Stefano Scrivano (voce), Giovanni Brunetti (piano, rhodes e hammond), Walter Giorno (batteria), Ettore Malizia (basso), Luigi Paese (tromba e trombone) e Marco Rossin (sax).

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